Cibo per l'anima

"Cibo per l'anima" è  il titolo di diversi libri in commercio e, ciascuno degli autori, esprime il proprio punto di vista.

Ma la domanda che mi appare chiara oggi è: da cosa dipende che un cibo abbia un'anima o sia connesso all'anima?

Siamo proprio sicuri che il cibo  sia solo una questione di chimica/fisica del singolo ingrediente o dell'insieme della ricetta?

E' facile da comprendere che mangiare la carne di un'animale allevato e macellato in condizioni alquanto discutibili, non faccia bene a niente, anima compresa.

Potremmo dire lo stesso di frutta e verdura trattata con concimi, pesticidi, veleni vari. Fanno sicuramente male alla nostra salute fisica, ma che ruolo ha l'anima?

Qui il discorso diventa interessante, perchè un buon cibo è attraversato dall'anima di tutte le persone che hanno contribuito a produrlo.

Ognuno di loro ha trasmesso la vibrazione della propria anima intanto che lo toccava, lo coltivava, lo allevava, lo confezionava, lo vendeva.

La relazione con gli esseri umani che lo comprano è già ricca di tante anime che hanno "condito", passatemi il termine :-) quello che mangiamo con le loro vibrazioni.

Chi l'ha fatto con passione, rispetto e amore, ci consegna qualcosa di valore inestimabile per il nostro corpo, mente, cuore e anima.

Perchè è l'anima la regista di tutto, il cuore interagisce con le persone care per cui cuciniamo, la mente pensa a come e dove acquistarlo, il corpo lo mangia, trasformandolo.

Le nostre cellule possono giovarne o ammalarsi.

Non possiamo più ignorare che esistono anime chiare che ci fanno star bene e anime scure che violentano il cibo, dalla sua origine fino alla tavola.

Non dimentichiamo mai che la natura è perfetta e vuole il nostro bene. Noi possiamo collaborare scegliendo  l'anima chiara che troviamo dentro il nostro vero sè.